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Rasha in
Degrado Roma
Roma: la presa in giro dei rifiuti Rasha
RACCOLTA DIFFERENZIATA A ROMA Si dà la colpa alla popolazione che non segue la differenziata, in realtà a Roma i cassonetti della differenziata mancano quasi totalmente. Nelle vie del centro storico mancano pure quelli normali, perchè antiestetici, che stanno dentro i portoni, un unico secchio leggero, quello a cesto per intenderci Ma c’è di più, siccome devono far risultare un certo numero di cassonetti specifici per la differenziata, tanto per gradire li hanno posti sull’Appia Antica, dove c’è una casa o una villa ogni 200 metri. Così anche se non passano a ritirarla non ci si fa caso, occorrono mesi perchè si riempiano. Annunciano continuamente la partenza della differenziata, ma è una balla, c’è solo una sperimentazione che coinvolge tre quartieri diversi: Colli Aniene, Decima, Massimina, per circa trentamila cittadini. Trentamila fortunati su 4 milioni di abitanti? Ci prendono in giro? Si, ci prendono in giro.
Sull’Appia antica i cassonetti sono vuoti, al centro storico non esistono, e in città sono stracolmi, come questi:
Si raccontano solo
balle, come questa:
Per far rispettare le regole, il Comune di Roma rende noto d’aver istituito una ‘task force’ che è entrata subito in azione davanti a negozi, bar, punti di ristoro e cassonetti particolarmente ‘critici’. Il gruppo è costituito da personale della Polizia Municipale, agenti accertatori Ama e operatori dell’Ufficio comunale per il Decoro Urbano. Non è vero, accanto ai cassonetti, quei rari che ci sono, non si è mai visto un agente o un operatore. Sperano che con la notizia ci si salvi dall’accusa di aver fatto nulla. Ma Roma è stata già ispezionata dalle Comunità Europea che l’ha trovata assolutamente carente e ha minacciato che se non si organizza la differenziata subito arriveranno multe paurose. Ma la multa arriva e paghiamo noi. Coi cassoni della differenziata in aperta campagna il Comune di Roma potrà sostenere di averne piazzati per Roma, invece è una finta. Guardate qua dove li hanno piazzati:
siamo sull’Appia antica, in aperta campagna. Ma ce ne sono altri:
e ancora:
e come non bastasse, accanto alla sede dell’Ama, in aperta campagna, voilà il cassonetto per i medicinali e le batterie, ma chi cavolo ce li va a portare fin lì?
Così il sindaco attuale, come quello passato dirà che loro i cassonetti li hanno messi, è colpa della popolazione se non li riempie. E noi dovremmo andare a sbattere sull’Appia antica per trovare i cassonetti ecologici?
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