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April 11th, 2008 Il bel lungotevere romano Rasha in Degrado Roma Grazie del degrado, per lo stato di abbandono del patrimonio artistico. Come ad esempio del Lungotevere, col porto romano usato dagli antichi romani e poi via via fino ai primi del ‘900, quando era ancora navigabile, ma poi grazie all’incuria è finito in “monnezza”. Guardate qua sotto:
Si vede ancora il sanpietrino del lungo fiume e l'attracco per le navi e le barche. Questo punto è allagato e franato, colmo di sporcizia e rifiuti. Qui si vede meglio, l’alcova dei topi che ti sfilano tra i piedi in pieno giorno mentre cammini. Guardate nella foto qui sotto le prue delle navi scolpite sul granito in alto, una bellezza lasciata allo sfacelo:
e qui, con immondizia e crollo dei parapetti:
Per non parlare degli accessi, e badate, non siamo in periferia, ma in pieno centro, sotto il bel palazzo vescovile del S. Michele:
Mirate le discariche a cielo aperto, le sozzure sul travertino, dico travertino, non il cartongesso usato per la teca dell’Ara Pacis, un intero lungofiume rivestito in solido travertino ridotto a mondezzaio con l’erba murella che invade gli interstizi ormai da decenni:
ancora visibile l’antico muro a sacco romano dove si scaricavano le merci, eroso dall’acqua e dai rifiuti:
Ecco come sono ridotti gli accessi, con i sacchi di plastica appesi ai rami, con i graffiti e i rifiuti in terra, tra siringhe e vuoti a perdere:
Stiamo rovinando un patrimonio unico, nemmeno la Senna ha rive così belle, ma le tengono, al contrario di noi, molto pulite e agibili, e non hanno di questi ornamenti:
E qualcuno non si inalberi se ci mise le mani il Duce, perchè la dittatura va esecrata, ma l’arte va protetta, altrimenti siamo come i talebani che distruggono i due antichi Budda. Rasha
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