Chiostro Monte Oliveto 04/06/2008    


BELPAESE OFFESO                                    Napoli sfregiata

Napoli sfregiata Chiostro del Seicento sprofonda nel degrado
I turisti fotografano la fetida cartolina (video) L'ingresso del complesso di Monteoliveto è ricolmo di rifiuti d'ogni specie. Gli stranieri si fermano per «ammirare» e far foto alla lordura

Un turista belga fotografa i rifiuti in via Monteoliveto
NAPOLI - L'ingresso del chiostro Monteoliveto a Napoli fa parecchio schifo. Rifiuti d'ogni sorta, indumenti e stracci, scarpe, pantofole, inquietanti passeggini e box per bambini. Chi frequenta la trafficatissima zona - a due passi dalla facoltà di Architettura - giudicherà questa una non-notizia. Ma i turisti stranieri ancora sbarrano gli occhi. E mettono bene a fuoco l'obiettivo di videocamerine e macchinette digitali (guarda il video) come se la monnezza fosse, ormai, la vera attrazione di una città che si sta lentamente risollevando dallo sfacelo rifiuti. «Neapolitan waste (la spazzatura di Napoli)? It's a big problem» osserva un visitatore belga, che si è appena regalato uno screen saver per il computer fotografando un artistico tappetino di bottiglie di birre tracannate chissà quanto tempo fa.
CAMPEGGIO PER CLOCHARD - Il chiostro seicentesco vero e proprio è chiuso da tempo: è diventato, di fatto, un parcheggio. Una volta, fino agli anni 90, ci tenevano persino i concerti. Ma ciò che precede e circonda il monumento (la scalinata e il bel murale puRtroppo rovinato di Felice Pignataro sul cancello) potrebbe essere degno almeno di essere ammirato da chi, turista o cittadino napoletano, passeggia per via Monteoliveto. Invece, lo schifo. E dire che nel piccolo spiazzo c'è un ristorante cinese. Ma il popolo del dragone e i residenti di via Monteoliveto possono poco contro l'ondata anomala di degrado che da anni s'è mangiata viva quello slargo. «Qui vengono barboni e tossici, hanno messo le tende, nel vero senso della parola, tende vere - dice una residente dello stabile attiguo al Chiostro che preferisce rimanere anonima - Chiamare le istituzioni per risolvere il problema? Inutile. Meglio il gabibbo». Nel box abbandonato ci sono tanti cartoni. Negli spazi oltre le grate montagne di bottiglie di birra vuote (il piccolo portico è stato recintato per evitare intrusioni notturne): esempi involontari di raccolta differenziata?
Alessandro Chetta      CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
27 marzo 2008
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Ultimo aggiornamento: 04-06-08.